E’ quanto afferma il Consigliere Regionale del PD Bruno Censore, nell’esprimere vicinanza al magistrato, dopo che ignoti, nella notte tra sabato e domenica, su un muro a Vibo Valentia, in una centralissima via della città, hanno scritto “Spagnuolo vattene o muori”.
"Con sgomento - aggiunge Censore - ho appreso del vile atto e, nel rinnovare la fiducia e la stima nei confronti di un servitore dello Stato, un procuratore di grandissima a conclamata dirittura morale che quotidianamente lavora nell’interesse supremo dei cittadini, condanno tale esecrabile e intollerabile episodio, di fronte al quale è necessario reagire con la massima forza e decisione per stroncare la spirale dell’intimidazione.
La paura e la percezione del pericolo che chi lotta in prima linea contro la ‘ndrangheta possa restare vittima di aggressioni e intimidazioni sono sentimenti che dobbiamo debellare, per questa ragione mi auguro che chi, a vario livello, è tenuto ad occuparsi della sicurezza dei tutori della legge, non minimizzi il rischio al quale sono quotidianamente esposti quei magistrati che con abnegazione, coraggio e determinazione operano, seppur in condizioni oggettivamente difficili, in un territorio caratterizzato dalla presenza di una criminalità pericolosa e diffusa ed in un contesto difficile qual è quello calabrese e vibonese.
Allo stesso tempo, facendo mio un auspicio più volte sospirato dallo stesso Mario Spagnuolo, spero sia presto risolto l’atavico problema della carenza di personale nella Procura vibonese, convinto - conclude Bruno Censore - che oggi più che mai occorra fare quadrato, per sancire il primato dello Stato contro la malavita organizzata, imperante nel nostro territorio".
Fonte:Agenzie di stampa
www.calabriaonline.com
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