Calabria Magazine

mercoledì 31 marzo 2010

Callipo commenta il risultato elettorale: esiste una Calabria che non crede nel voto di scambio


pippo callipo  Qui si registra una miopia e un' impotenza - sostiene Callipo - che ha dell'incredibile.
Con me candidato alla Presidenza la partita sarebbe stata diversa, avremmo potuto guadagnare ampie fette di elettorato moderato che di Loiero ne aveva le tasche piene, come, d'altronde, dimostravano gia' i sondaggi. Il nostro risultato dimostra che non e' vero che in Calabria e' tutto contaminato dalla politica politicante, c'e' spazio anche per una societa' civile che inizia ad affrancarsi. C'e' spazio, questo vogliamo dimostrare, anche per chi il consenso non lo cattura soltanto con clientela e voto di scambio. Senza dubbio il nostro risultato e' un punto di partenza formidabile - dice Callipo - per costruire, fin da subito, un'alternativa politica dignitosa per la Calabria e lavorare, insieme ai tanti che hanno votato per gli altri turandosi il naso o i moltissimi che hanno preferito contestare la politica non votando, delle proposte per risolvere i problemi che collocano la Calabria in fondo ad ogni classifica economica e sociale. Girando per la Calabria ho potuto vedere problemi e abbandoni storici. Mi sono dichiarato, dappertutto, per quello che sono: un imprenditore disposto a dare una mano, disinteressatamente, alla mia terra. Non voglio indagare i motivi per cui la Calabria continua a dare un forte consenso ad un sistema partitico delegittimato e improduttivo, ma questa strada non porta da nessuna parte.

Non ci fa recuperare in credibilita' come sistema-regione agli occhi degli italiani e senza fiducia, purtroppo, non ci saranno investimenti nazionali ed internazionali. In un Paese in cui i disoccupati hanno raggiunto la cifra di 2 milioni, in cui c'e' una contrazione vistosa degli acquisti e la ripresa per le imprese e' ancora un miraggio, mentre la politica non assume le scelte forti che tutti ci attendiamo, questo risultato calabrese acuisce la nostra arretratezza.

Per me e' stata una campagna elettorale entusiasmante, per le tante relazioni sincere che sono nate, per la nascita, al di fuori dei partiti, di un gruppo nutrito e variegato di dirigenti politici che prima non s'erano mai affacciati alla politica e il cui impegno ora andra' meglio plasmato e indirizzato; ma anche dura, specie per taluni attacchi ciechi e furibondi su cui nei prossimi giorni avremo modo di discutere. Nella nuova fase che inizia adesso, tuttavia, noi vogliamo esserci. Lo faremo con la consueta passione e sempre avendo come obiettivo il bene della Calabria. Per noi inizia un lavoro doppio: al nostro interno, per capire come strutturarci meglio e dotarci di cio' che finora non abbiamo avuto, un'organizzazione capillare e piu' razionale; all'esterno, per comprendere quali rapporti si possono costruire con le altre forze politiche, una volta che dentro taluni partiti si avviera', come spero, una serena e costruttiva autocritica - conclude callipo - che miri a rendere protagonisti di questa stagione risorse giovani e fresche, competenze e intelligenze messe ai margini dalla vecchia politica e per calcoli sfacciatamente di potere di cui, nonostante i nostri sforzi, non siamo riusciti a liberare la Calabria''.

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