Elezioni regionali alle porte, si va al voto il 28 e il 29 marzo, e i cittadini sono costretti ad assistere con i propri occhi a veri e propri scempi ambientali. Ai diversi candidati non bastano, infatti, gli spazi preposti legalmente alle affissioni. No. Già da diversi giorni, infatti, passeggiando per le città ci si imbatte in affissioni abusive in ogni angolo delle strade, sui muri dei palazzi, davanti i portoni, di fianco a esercizi commerciali.
Una sorta di gara abusiva al volto più in vista che i cittadini, elettori, devono, per forza trovarsi davanti.
Contro le affissioni selvagge sono regolarmente a lavoro i vigili urbani che hanno il dovere di multare i partiti dei candidati più indisciplinati. Proprio come si fa nei confronti di chi lascia la propria auto in sosta vietata. E già si notano i primi risultati delle sanzioni che impongono di coprire tutti i manifesti trovati in posti non autorizzati.
Ma non solo. Oltre alla copertura degli slogan elettorali dietro segnalazione dei vigili urbani il partito sanzionato deve pagare la multa prescritta.
“Facciamo il nostro lavoro, segnaliamo l'abuso e multiamo regolarmente”, ci rispondono dalla caserma dei vigili, ma alla domanda se le sanzioni vengono effettivamente pagate rispondono con una sorta di alzata di spalle.
Eppure, chi gestisce la “cosa pubblica” o semplicemente si candida per farlo dovrebbe rappresentare il buon esempio.
Chissà se dopo le elezioni i partiti sanzionati provvederanno a pagare per le affissioni abusive. Intanto, ci si augura di vedere gli slogan politici solo negli appositi spazi...
Angela Mendicino
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