Calabria Magazine

venerdì 29 gennaio 2010

La Calabria e il Piemonte unite per l'Istruzione


Firmato un accordo fra le due regioni per l'utilizzo di un portale didattico
Come dire un ponte fra la Calabria e il resto d’Italia, in particolare la Regione Piemonte, è stato creato attraverso l’utilizzo del portale “Istruzione” per implementare le competenze del nostro territorio. Un accordo, infatti, è stato siglato dall’assessore regionale alla Cultura e vicepresidente della Giunta, Domenico Cersosimo e i rappresentanti dell’Ente piemontese. In particolare, attraverso un investimento di 400mila euro, parte dei quali utilizzati dal Fondo della cooperazione interistituzionale, il progetto permetterà di disporre di un ampio ventaglio d’informazioni dettagliate sul mondo della scuola calabrese di cui potranno usufruire non solo gli amministratori, ma anche studenti, famiglie, docenti e tutta l comunità. In base all’accordo, la regione Calabria potrà usare le tecnologie software e l’utilizzo dei programmi contenuti nel portale Istruzione della regione Piemonte con un particolare riferimento alla realizzazione dell’anagrafe degli studenti e delle scuole , la gestione dell’edilizia scolastica, l’obbligo formativo, borse studio e tanto altro ancora.La scelta di riutilizzare la piattaforma in uso in Piemonte è stata salutata dall’amministrazione regionale calabrese come una soluzione in linea con le esigenze dell’istruzione nel nostro territorio, grazie alla stabilità tecnica del portale stesso.Questa cooperazione tra Calabria e Piemonte rappresenta un tassello nella direzione della sinergia fra nord e sud. Parola dell’assessore Cersosimo, promotore dell’iniziativa.
Angela Mendicino

"Morgana":nove arresti a Cosenza per furti e rapine



Alle prime luci dell'alba i carabinieri della Compagnia di Rende hanno eseguito nove arresti e numerose perquisizioni domiciliari nei confronti di persone sospettate di furti e rapine. L'operazione, denominata "Morgana" dal nome di uno degli esercizi commerciali derubato, ha interessato il territorio del comune di Cosenza e Montalto Uffugo ed e' stata condotta da oltre 70 carabinieri con l'ausilio di unita' cinofile per la ricerca di armi ed esplosivi ed elicotteri del Gruppo Operativo "Calabria" di Vibo Valentia.
I militari della Compagnia di Rende hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone ed un provvedimento di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di altri tre soggetti su ordine del gip per i reati di furto, rapina, detenzione illegale di armi e ricettazione.

AGI

giovedì 28 gennaio 2010

Piano contro le mafie approvato dal Consiglio dei ministri a Reggio


Un maxi-piano in dieci punti per combattere la 'ndrangheta e le altre mafie. Lo ha approvato il Consiglio dei ministri che si è svolto a Reggio Calabria. Per istituire l'Agenzia nazionale che gestirà i beni sequestrati alla criminalità organizzata il governo ha scelto la strada del decreto legge. Il resto delle misure è invece contenuto in un disegno di legge. «Rispetto a quello che avevamo annunciato il piano antimafia in dieci punti contiene qualcosa di più. E cioè un codice di leggi antimafia che potrà essere utilizzato da tutte le forze dell'ordine che si occupano di combatterla» ha detto presidente del Consiglio, al termine del vertice del governo. Oltre al codice antimafia, il disegno di legge contiene misure quali la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali; la realizzazione di un sistema di informazione sulle cosche attraverso un desk interforze e interventi contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti.
«MENO CLANDESTINI, MENO CRIMINI» - «Abbiamo fatto un grande lavoro per riassettare tutti gli impianti legislativi per combattere la criminalità organizzata. Il codice ha una veste utile ed efficace per tutti, forze di polizia e magistratura, per una maggiore attività di contrasto alla mafia» ha spiegato Berlusconi al termine del Cdm, sottolineando che la lotta alla criminalità ha tra i principali obiettivi la confisca dei patrimoni mafiosi. Facendo riferimento ai fatti di Rosarno (da cui è scaturita la volontà di organizzare il Consiglio dei ministri in Calabria), il premier ha anche aggiunto: «I risultati sui nostri contrasti all'immigrazione clandestina sono molto positivi e una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali». Dal governo poi un appello a Bruxelles: «Stiamo facendo un'azione molto forte nei confronti dell'Unione europea che deve caricarsi il costo della vigilanza che la Libia e altri Paesi sopportano per fermare e rimpatriare gli immigrati», ha detto Berlusconi.
Inoltre, il sequestro dei beni - ha detto il Premier- e' uno strumento fondamentale per contrastare le organizzazioni criminali.

Fonte: Corriere della sera, Ansa

mercoledì 27 gennaio 2010

Scavi clandestini a Cosenza alla scoperta del tesoro di Alarico


E' allarme per la scoperta di alcuni scavi clandestini nelle grotte in cui si pensa sia sepolto Alarico re dei Goti e il suo favoloso tesoro. Le grotte sono quelle dell'Alimena e si trovano tra Carolei e Mendicino, in provincia di Cosenza. All'interno di una delle grotte e' stato scoperto uno scavo clandestino largo quattro metri e profondo cinque. E' certamente opera di tombaroli visto che nessuno scavo e' mai stato autorizzato ufficialmente e dunque si teme che i cacciatori di tesori siano all'opera per verificare quelle che fino a questo momento sembrano essere solo voci insistenti. La storia e' nota: Alarico, re dei Goti, espugno' Roma nell'agosto del 410 d. C. Dopo un lungo assedio mise a ferro e fuoco la citta', saccheggiandola di ogni ricchezza e poi riparti' verso il Sud per giungere in Calabria, da dove voleva raggiungere l'Africa passando per la Sicilia.
Ma una tempesta fece naufragare le navi sulle quali si erano imbarcati i barbari e Alarico preferi' attendere in Calabria il ritorno della bella stagione per affrontare il viaggio. Ma poco dopo si ammalo' e mori'. I suoi dignitari decisero di seppellirlo con tutti gli onori assieme al suo cavallo, alla sua armatura e al suo tesoro. Per impedire che la tomba del grande re dei Goti venisse profanata, si devio' il corso di un fiume utilizzando migliaia di schiavi che al termine dei lavori furono trucidati allo scopo di non lasciare nessun testimone della sepoltura.Tutte queste "notizie" si desumono da alcuni passaggi delle opere di Giordane che, a sua volta, aveva tratto ispirazione dalla Historia Gothica di Cassiodoro di Squillace, braccio destro di Teodorico.
Le stesse "fonti" furono probabilmente utilizzate, molti secoli dopo, dal conte von Platen che nel 1820 scrisse Das Grab im Busento (La tomba nel Busento), opera tradotta successivamente da Giosue' Carducci. La vicenda della sepoltura di Alarico rimase nell'oblio per molti secoli, finche' nella prima meta' del Settecento si torno' a parlare della leggenda e monsignor Capecelatro finanzio' una campagna di ricerche alla confluenza dei fiumi Busento e Crati che, pero', non ebbe alcun esito. A distanza di quasi due secoli, la "ballata" di von Platen risveglio' improvvisamente l'interesse dei tedeschi. Nel periodo che precedette la Seconda guerra mondiale, per giunta Hitler organizzo' una spedizione scientifica in Calabria alla ricerca della tomba del re tedesco che aveva, per primo, umiliato l'Impero romano.
Fonte:Agi

Emersione dal lavoro nero femminile: progetto della Provincia di Crotone

La Provincia di Crotone s’impegna nella lotta al lavoro irregolare femminile attraverso la campagna di sensibilizzazione “Dal nero al rosa”.Un tema di cui si è fatto paladino l’assessore al Lavoro, Pietro Durante e che prevede una serie d’iniziative, dalle campagne pubblicitarie sull’intero territorio alla realizzazione di un film.L’obiettivo nelle intenzioni dell’assessorato provinciale, è quello di coinvolgere tutte le sigle sindacali, le donne stesse e la cittadinanza crotonese nel contrasto a un fenomeno che fa male all’economia calabrese e, nello stesso tempo, viola i diritti dei lavoratori.
Dalla Provincia crotonese per la realizzazione del progetto saranno attivati uno sportello e un numero verde cui rivolgersi per informazioni, rivolte anche ai datori di lavoro, che potranno fugare ogni dubbio su incentivi mirati alle assunzioni. Quello del lavoro irregolare non contrattualizzato, secondo le ultime stime Istat, è un problema difficile, di prioritaria importanza in Itala. Una donna su due non lavora e, ad aggravare la situazione, il dato increscioso che fa della Calabria la regione con il più alto valore percentuale di lavoratori a nero (27,3%), dati riferiti al 2007, periodo in cui l’Istituto di statistica ha rivelato che l’occupazione irregolare nel complesso si è ridotta in tutte le regioni italiane, mentre, la Calabria insieme al Molise hanno registrato aumenti superiori. E in tutto questo a farne maggiormente le spese di un mercato lavorativo così fragile sono i più deboli. Come le donne che spesso sono costrette a decidere tra il lavoro o la famiglia e addirittura sono licenziate in seguito alla nascita di un figlio. Episodi che non possono essere accettati in una società civile, europea che dovrebbe mettere ogni persona nella condizione di poter vivere al meglio espletando un diritto costituzionale. Ben vengano, dunque, iniziative come questa promossa dall’assessore Durante e dalla consigliera di Parità, Rosa Vincelli, che ha avuto il sostegno della Commissione per l’emersione del lavoro non regolare.Angela Mendicino
http://www.calabriaonline.com/

Al Festival di Sanremo un orafo calabrese

Al Festival di Sanremo un orafo calabrese realizzera' i Premi Speciali
Michele Affidato l'orafo di Crotone che avra' il prestigioso compito
Il Comune di Sanremo ha affidato all'orafo crotonese, Michele Affidato, la realizzazione dei premi speciali per il 60esimo Festival della canzone italiana, che si terrà dal 16 al 20 febbraio.I tre premi, denominati: Premio "Citta' di Sanremo"; "Sanremolab alla memoria di Mike Bongiorno" e "60 volte Sanremo", saranno consegnati , nella serata finale della manifestazione canora.
"Con orgoglio - spiega una nota dell'orafo - possiamo affermare che tra qualche giorno il nostro territorio sara' sotto le luci della ribalta della vetrina internazionale del festival di Sanremo".

Fonte:Agi

Giornata della Memoria contro la Shoah promossi seminari dalla Fondazione Ferramonti



Memoriameeting dal 21 al 28 gennaio a lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo
Un programma per non dimenticare e cercare di capire quell’ aberrante pagina della storia nazionale rappresentata dall’Olocausto che si terrà dal 21 al 28 gennaio con seminari tra Lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo organizzato dalla Fondazione Ferramonti. Si tratta del Memoriameeting promosso dall’associazione culturale dal 1989. Si inizia dal drammatico racconto di Ferramonti uno dei campi di concentramento tra i più grandi d’Italia che si trova in Calabria, a 30 chilometri da Cosenza, dove è stato attivo dal 1940 al’43, con un migliaio di ebrei prevalentemente stranieri. In occasione di questo primo appuntamento s’intende trasmettere ai giovani la diffusione dei valori di rispetto della persona e solidarietà rendendoli più vicini alla costruzione di una Nuova Europa.Poi, la presentazione di un libro sulla Shoah e l’identità europea, edito da Rubbettino, che parte dall’idea che attraverso il riconoscimento della storia accaduta si potrà costruire un’identità collettiva, affinché, fatti come quelli scaturiti dal nazifascismo non si ripetano più.La mostra fotografica, “L’infanzia rubata” che attraverso le dure immagini di quegli anni restituisce una storia fatta di diritti fondamentali negati. Esposizione, per la prima volta in Calabria, che sarà visibile a Catanzaro dal 27 gennaio al 2 febbraio. La proiezione di un film Nach Dresden alle 17,30, a Vibo Valentia, cui seguirà un dibattito. La Fondazione ha lo scopo di recuperare e custodire la memoria storica del campo d’internamento fascista Ferramonti e lavora in sinergia con scuole, università, con il mondo giovanile e culturale in generale per ricucire il rapporto tra storia, memoria e società contemporanea. Soprattutto la Fondazione culturale cerca di operare nella soluzione di sfide del nostro tempo: razzismo, conflitti etnici e perdita di memoria storica.
Angela Mendicino

martedì 26 gennaio 2010

Economia:calo delle esportazioni alimentari in Calabria

Di fronte ad un calo del - 4% delle esportazioni del settore alimentare nei primi dieci mesi 2009 sullo stesso periodo 2008 e al pesante gap dell'export totale nazionale che ha chiuso l'anno con una diminuzione attorno al -24% sul 2008, va sottolineata la diversa reattivita' dell'export alimentare regionale alla presente crisi dei mercati. Le regioni piu' brillanti, in controtendenza col trend calante del settore a livello nazionale, sono il Piemonte, che nei primi nove mesi 2009 segna un +8,4% sul corrispondente periodo 2009, la Campania, che tocca il +8,6% e la Puglia che mostra un incoraggiante +5,3%. E' quanto emerge dallo studio di Federalimentare che ha analizzato i bilanci delle aziende del sttore per il 2009 e le prospettive del 2010. Va sottolineato - spiega Federalimentare - "che tali dinamiche sono ottenute, nel caso del Piemonte, grazie in gran parte allo spunto del molitorio e, in quello della Campania, prevalentemente grazie alla spinta del conserviero vegetale: due comparti di prima trasformazione che, a dispetto della loro "maturita'", mostrano ampie capacita' espansive sui mercati. Allo stesso tempo va poi richiamata la pesantezza dell'export di tre regioni centrali (Umbria, Marche e Lazio) e di tre regioni del Sud (Calabria, Sicilia e Sardegna): esse hanno segnato tutte cali a due cifre, in gran parte per la grande e aggiuntiva frammentazione aziendale che le caratterizza e che non le aiuta a competere sui mercati in una fase di stretta come quella presente". La Sicilia, in particolare, appare in forte avvitamento da un biennio, al punto che la sua proiezione esportativa, ovvero l'incidenza del valore dell'export sul proprio fatturato, e' scesa al 2,3%, rispetto a una media italiana prossima, come prima accennato, al 16%. E' da notare che, fra le regioni leader del Paese, la Lombardia e l'Emilia Romagna, mostrano proiezioni esportative tra l'11% e il 12% del proprio fatturato, inferiori alla media nazionale, per la presenza relativamente scarsa di un segmento apripista come il vino. Tutto diverso invece il caso del Piemonte e del Veneto, che mostrano incidenze export/fatturato, rispettivamente, sull'ordine del 30 e del 20%. Caso a parte, fra le regioni leader, quello della Campania, che svetta con una proiezione esportativa attorno al 31%, grazie alla spinta del comparto conserviero vegetale, di cui e' leader nel Paese.
Fonte: Agi

Enzo Biagi raccontato nel libro di Annarosa Macri'

Il volume edito dalla Rubettino sara' presentato a Catanzaro sabato 30 gennaio
L'ultima lezione di Enzo Biagidi Annarosa Macrì
Sabato 30 gennaio 2010 - CatanzaroSala "Augusto Placanica" Biblioteca Comunale (Villa Margherita) - Ore16.30
salutiPaolo Abramo, Antonio Argirò, Wanda Ferro, Agazio Loiero e RosarioOlivointroduceGiacinto Marra
presiedeMarisa Fagà
Intervengono insieme all'autrice Isabella Mezza e Marcello Furriolo
Annarosa Macrí, giornalista televisiva, ha lavorato in Rai accanto aEnzo Biagi prima e dopo l'esilio del grande giornalista dovuto all'ormaifamigerato "editto bulgaro" - come è stato poi definito - dell'allorapresidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e fino agli ultimi giorni divita di Biagi. Sono molte le lezioni tratte da quella straordinaria esperienza, fratutte, la più importante, l'amore per il giornalismo come Biagi lointendeva, quello di chi va alla ricerca della verità con assolutaonestà intellettuale, difendendo il proprio punto di vista, quello dichi non ha padrone, quello soprattutto che non presta la propria pennaal potente di turno. Un libro appassionato a appassionante, un ricordopieno d'affetto e ammirazione per un uomo che ha lasciato un vuotoincolmabile nel mondo del giornalismo e della cultura, un piccolomanuale di istruzioni per l'uso per chi ha in animo di fare il mestieredi giornalista.
ANNA ROSA MACRÌ lavora dal 1978 in Rai. Nel 1990 l'incontro con EnzoBiagi assieme al quale ha partecipato alla ideazione e allarealizzazione di programmi di successo, dai Dieci comandamentiall'italiana fino a il Fatto e a Rt di cui è stata curatrice.

Dalle piante, medicina e natura al fianco di salute e benessere


Fitoterapia e aromaterapia alla base della scienza
Dice un aforisma greco: «Prima la parola, poi la pianta e solo in ultimo il coltello». Parole veramente sante. Alcuni medicinali di sintesi chimica, infatti, altro non sono che dei veri e propri «coltelli» che si potrebbero evitare ricorrendo saggiamente alla parola (psicoterapia) o alle piante medicinali (fitoterapia) dalle quali deriva anche l’aromaterapia, che letteralmente significa «cura delle malattie attraverso gli aromi». Sembrerà una verità scontata, ma la cosa migliore, in primo luogo, è senza dubbio quella di condurre una vita sana e di alimentarsi in modo completo e corretto. La regola fondamentale è questa e non potrà mai essere soppiantata né dalla medicina cosiddetta alternativa, né da quella convenzionale. Noi, in sostanza, siamo ciò che mangiamo. Un consumo eccessivo di cibo, in particolare proteine animali, si sa, porta un grande affaticamento del sistema metabolico e col tempo conduce alla formazione di patologie e a un notevole processo d’invecchiamento dell’organismo, soprattutto cerebrale. Ma questo è altro discorso. Di una sana alimentazione, di quella che ci piace chiamare «alimentazione di lunga vita», ecc., ci promettiamo di parlarne in qualche numero successivo della rivista. Come pure vorremmo occuparci dei rimedi floreali di Bach e di tanti altri derivati da piante e fiori, molto utili per la salute.Specie negli ultimi anni si è andato via via riscoprendo il valore di molti rimedi naturali e anche la medicina ha incominciato a rivolgersi alle piante curative. Ci sono tuttavia moltissime ricette naturali, piuttosto antiche, che sfuggono ancora all’industria farmaceutica o erboristica. Rimedi popolari ma efficacissimi, come quelli - per intenderci - usati dalle nostre nonne tra le mura domestiche. Quanti sanno, ad esempio, degli sciacqui orali con un decotto di timo, vero e proprio antisettico, o degli sciacqui con foglie e germogli di rovo, astringente ed emostatico? O, ancora, dei massaggi alle gengive dei neonati con infuso concentrato di stigmi di zafferano per alleviare i fastidi legati alla dentizione; del cataplasma di fico che favorisce la maturazione degli ascessi e la cicatrizzazione delle ferite e via dicendo...E che dire degli impacchi a base di pungitopo, rimedio naturale (per le donne) contro la cellulite, molto più efficace di qualsiasi prodotto in commercio? Ah, com’erano brave le nostre nonne! E quanti ce ne sono! Tutti nel pieno rispetto, ovviamente, del «primum non nocere». Soffriamo di insonnia? Bene, proviamo con la passiflora o col biancospino, che non rallentano i riflessi e per di più non creano dipendenza come potrebbe succedere con i sedativi di sintesi chimica. Arrivano i primi dolori reumatici? Cosa c’è di meglio di un preparato a base di salice, rosmarino e altro, piuttosto che rischiare una gastrite o un’ulcera con i farmaci antireumatici? No, evviva la fitoterapia e anche l’aromaterapia! Le proprietà curative degli oli essenziali erano già conosciute nell’antichità, sebbene in modo del tutto empirico.L’incontro dell’uomo con le piante medicinali si perde infatti nella notte dei tempi. Da quale scintilla sia scaturita l’intuizione che ha portato ad impiegare l’erboristeria per difendere la propria salute resta un mistero che si colloca al confine tra istinto ed empirismo. Certo è che, questa scoperta, è una di quelle costanti universali alla base dello sviluppo di tutte le civiltà del mondo, al pari della scrittura e della tecnica.Oggi la fitoterapia, assieme all’aromaterapia, è ancora una pratica affascinante, un modo per avvicinarsi alla natura con attenzione, sensibilità, competenza. Le piante officinali (dal termine «officina», il laboratorio dello speziale, l’antico farmacista) riservano molte sorprese e soddisfazioni a chi impara a conoscerle.L’erboristeria tradizionale è alla base della moderna medicina. I grandi medici del passato, d’altronde, erano erboristi. Nel tempo, poi, la loro conoscenza si è evoluta nella moderna fitoterapia.Oggi sono diverse le discipline scientifiche che studiano le piante medicinali: prima di tutto la botanica e l’antropologia, da cui gli scienziati traggono le indicazioni di base per individuare le specie vegetali che la cultura popolare utilizza per un determinato problema di salute.Da qui dunque ha inizio un processo di studio e sperimentazione nel laboratorio di fitochimica, volto a ricercare, tra le centinaia di sostanze contenute nella pianta, i principi attivi: quelle sostanze a cui è possibile attribuire, con certezza, l’azione terapeutica riscontrata nella pianta.Attraverso questo processo si è passati dalle preparazioni estemporanee, ottenute impiegando la pianta così come veniva raccolta, alla creazione di estratti standardizzati, in grado cioè di garantire sempre una quantità costante delle sostanze utili alla funzione salutistica o terapeutica ricercata. Utilizzando la pianta così come cresce in natura, e con metodi di preparazione domestici, è possibile che la quantità di principi attivi cambi moltissimo da una volta all’altra. Per questa ragione, nell’impiego scientifico si preferisce ricorrere a piante coltivate - le cui caratteristiche genetiche e ambientali sono note e costanti - e, attraverso una serie di processi di estrazione, ricavarne estratti titolati, la cui qualità, cioè, è garantita attraverso la misurazione analitica di una o più sostanze in essi contenute, il cui livello assicura che il contenuto di principi attivi totale dell’estratto è quello ottimale. Spezziamo quindi una lancia a favore delle varie medicine naturali, tutte meritevoli di più attenzione. Si riveleranno senz’altro dei validissimi partner in grado (anche) di convivere con la medicina convenzionale, alla quale riusciranno ad offrire un fortissimo aiuto.
Vincenzo Pitaro


Biglietti in vendita per i concerti di Carmen Consoli e Francesco Guccini a Cosenza


Avviate da Inprimafila a Cosenza le prevendite dei biglietti dei due appuntamenti musicali della XXIV rassegna "Fatti di Musica Radio Juke Box 2010", organizzata da Ruggero Pegna, che si effettueranno a Rende (cosenza): gli unici concerti in Calabria di Carmen Consoli il 6 aprile al Teatro Garden e Francesco Guccini il 18 giugno allo Stadio "Marco Lorenzon". Per la Consoli si tratta del ritorno al Garden, con il nuovo concerto, dopo l'uscita dell'album di inediti "Elettra". La "cantantessa",sara' accompagnata da una super band di musicisti.
Il concerto di Francesco Guccini, unico in Calabria, ha un sapore storico per tutti i suoi fans del cosentino e della regione, in quanto torna in concerto a Cosenza dopo oltre trent'anni. Anche lui sara' accompagnato dai suoi fedeli musicisti. "Fatti di Musica - dice il promoter Ruggero Pegna - durante l'anno attraversa tutta la Calabria con tappe nelle strutture piu' idonee ad accogliere i vari tconcerti prescelti, in linea con le scelte artistiche della rassegna. Il Garden di Rende e' oramai una tappa abituale. Mi fa piacere, dopo anni di richieste di numerosissimi estimatori cosentini, poter confermare finalmente l'arrivo di Guccini. Penso che sia un appuntamento imperdibile e, probabilmente, irripetibile, visto che Guccini effettua pochi concerti all'anno".
Fonte: AGI

Partita di calcio contro il razzismo domani a Rosarno

Domani, mercoledì 27 gennaio alle 16, presso il Palazzetto dello Sport di Rosarno il Vescovo della diocesi Oppido Mamertina - Palmi e il rappresentante della Comunità Islamica di Reggio Calabria saranno al centro di un campo di gioco per ripartire insieme.

S.E. mons. Luciano Bux e Hassan El Mazi daranno il calcio d’inizio ad una gara dal sapore unico nella diversità. Infatti scenderanno in campo dei rappresentanti della Comunità Rosarnese, chiamati a raccolta dalla PGS Rosarno che vedrà in formazione oltre i ragazzi dell’Oratorio anche alcuni extracomunitari che sono rimasti nella cittadina della Piana, fronteggiarsi con la rappresentativa della Comunità Islamica di Reggio Calabria.

« Un segnale forte che parte da qui, - afferma il presidente provinciale del CSI, Paolo Cicciù - da dove per anni il silenzio l’ha fatta da sovrano. Il CSI e tutte le istituzioni civili e religiose che ci hanno affiancato in questo momento vogliono alzare il tiro sulla facile denuncia e programmare per ricominciare un dialogo serio, basato sulla dignità di ciascuno ». Scuole, Forze dell’Ordine, Istituzioni: tutte hanno risposto positivamente alla provocazione del comitato reggino.
Prima della gara si terrà un momento di riflessione in cui interverranno il presidente regionale del CONI Calabria Mimmo Praticò, il presidente provinciale CONI Reggio Calabria Giovanni Filocamo, in rappresentanza di Libera don Pino De Masi, il parroco di Rosarno don Pino Varrà e il presidente del consiglio provinciale di Reggio Calabria Giuseppe Giordano.
« È importante – sottolinea Paolo Cicciù - che tanti abbiano accolto la nostra proposta: qualunque azione se collettiva può davvero smuovere le coscienze e tentare di debellare il germe dell’ignoranza. Rosarno non è una città razzista, gli extracomunitari sono uomini e vanno trattati come tali ». La partita simbolica si disputerà in una data non occasionale: infatti, il 27 gennaio è la giornata della memoria, per non dimenticare i drammi della Shòa.

Il CSI di Reggio Calabria vuole in questo contesto dove ancora vige la legge del più forte e dell’emarginato sottolineare che oggi come allora si può alzare la testa e dire di no ai soprusi verso il più debole tra i deboli. « Per noi è importante – conclude Cicciù - essere a Rosarno nel giorno della memoria: abbiamo assistito ad un ennesima rappresentazione della legge del taglione dove chi ha più potere prevarica su “i-senza-diritto”. Dobbiamo dare risposte sincere di fronte a questa situazione: solidarietà e apertura all’Altro, che è un altro me». Sarà una giornata di piena integrazione religiosa, a ridosso della settimana ecumenica per l’Unità dei Cristiani, in cui insieme cristiani cattolici e islamici sapranno dare una risposta ad un territorio in primo luogo, ma a tutta la Comunità civile che vedrà gomito a gomito sacerdoti e guide spirituali musulmane lavorare su un progetto comune: l’integrazione.
http://www.calabriaonline.com/

Intimidazione al Sostituto Procuratore della Dda di Reggio Calabria

Una busta con un proiettile e un biglietto di minacce e' stata inviata al sostituto procuratore Dda di Reggio,Giuseppe Lombardo.La busta e' stata intercettata all'ufficio postale. ,Lo ha reso noto il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. 'E' l'ulteriore riprova - prosegue Pignatone - del tentativo di intimidire e condizionare l'attivita' della magistratura reggina impegnata in una difficile azione di contrasto contro la 'ndrangheta'.Fonte:Ansa

Abusivismo edilizio: nel Vibonese effettuati sequestri per 15 milioni


Dieci edifici, per un valore di 15 mln, sono stati sequestrati in localita' Coccorino di Joppolo, nel Vibonese dai Carabinieri. Notificati avvisi di garanzia a 23 persone tra pubblici amministratori e funzionari e a 12 cittadini stranieri. Dalle indagini e' emerso che dal 2002 al 2008 sono state rilasciate dal comune, in violazione della normativa urbanistica, concessioni edilizie per la realizzazione su terreni agricoli di abitazioni residenziali di notevole pregio e di ville. Perquisiti dai Carabinieri e dagli agenti del Corpo forestale dello Stato anche gli uffici del Comune. Le abitazioni sono risultate di proprieta' di stranieri che, dopo aver acquisito con modalita' anomale la proprieta' di terreni agricoli, vi hanno costruito le ville sequestrate. Nei confronti degli indagati vengono ipotizzati i reati di ufficio e violazione del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia per aver rilasciato le concessioni edilizie in zone a vocazione agricola e per avere realizzato gli edifici sulla base di titoli concessori nulli ed in violazione degli strumenti urbanistici.
Fonte:Asca

Record di presenze a Catanzaro per la mostra orafa di Gerardo Sacco

Diecimila visitatori in un mese: la mostra sull’arte orafa di Gerardo Sacco, organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune, si avvia a battere il record delle presenze medie mensili al San Giovanni e si trasforma sempre di più in un grande evento popolare. Più visitatori, in media, della mostra su Mattia Preti, il Cavaliere Calabrese (ottomila presenze al mese) e dell’esposizione sulla civiltà della Magna Graecia (settemilacinquecento presenze al mese).Un motivo di straordinaria soddisfazione per il maestro crotonese che in questa settimana, e precisamente dal 27 al 29 gennaio, sarà presente al San Giovanni per accogliere alcune delle tante scolaresche che da ogni parte della Calabria annunciano la loro presenza a Catanzaro. Osserva Gerardo Sacco: “E’ un’occasione questa, per molti giovani, di riscoprire, attraverso il percorso artistico dell’orafo, le loro radici culturali, un modo importante per riprendersi quell’orgoglio antico di essere figli della Magna Grecia, culla della civiltà antica”.Le visite guidate, coordinate dalla Crono’s, coinvolgeranno anche associazioni e club service come Lyons e Fidapa.Si annunciano anche presenze eccellenti, soprattutto del mondo ecclesiastico calabrese: quella del vescovo di Locri-Gerace, monsignor Morosini, e dei Minimi del Santuario di San Francesco di Paola.La mostra, diretta e curata da Oreste Sergi, è articolata in dieci sezioni: L’arte contadina: dalla ceramica popolare di Seminara alla vita domestica; la Calabria di Gerardo Sacco: dai gioielli arberesh alle pacchiane di Calabria; Studi, disegni, bozzetti: dalle origini alle ultime realizzazioni per il cinema; La Magna Graecia: da Caulonia a Crotone; Il Mare e il Mito: la mitologia e il mare della Calabria nelle creazioni di Gerardo Sacco; L’Arte Sacra: dal Codex Purupureus Rossanensis al V Centenario di S. Francesco di Paola; La Calabria e il Cinema; I Pezzi Unici; gli Argenti; e a concludere la Calabria e il Natale: la Calabria di Gerardo Sacco nei presepi del Maestro Ferrigno di Napoli. Scrive il curatore della mostra, Oreste Sergi: “È un modo diverso di celebrare un artista contemporaneo e nello stesso tempo di far emergere una Calabria la cui storia è stata fermata in opere uniche e straordinarie le quali, più che ammirate, meriteranno di essere “lette” attraverso passaggi e vibrazioni che solo questi oggetti sanno evocare. La mostra, quindi, non è dedicata a Gerardo Sacco, “orafo delle dive” del cinema internazionale, bensì a Gerardo Sacco “il calabrese” che, quasi come un novello Mattia Preti, con i colori delle perle scaramazze, le trasparenze delle paste vitree, la lucentezza delle pietre preziose, il cremisi dei coralli, la lucentezza dell’argento e l’incorrutibilità dell’oro, parla di se stesso e della sua terra a tutti coloro i quali, visitando la mostra, vorranno entrare nel suo intimo, nella sua memoria, nelle sue radici e nella sua identità avita”.

Concorso nazionale di danza "Citta' di Cosenza"

Le esibizioni si terranno al Teatro Morelli
Realizzare a Cosenza il primo Concorso Nazionale di Danza “Città di Cosenza”. Il palcoscenico c’è ed è quello del Teatro Morelli, animato da una serie di inziative-spettacolo organizzate da associazioni e compagnie cittadine che hanno risposto alla manifestazione di interesse bandita dall’Amministrazione Comunale.C’è spazio anche per la danza, un’arte molto frequentata nella nostra città, anche grazie alla presenza di molte scuole, alcune di lunga tradizione.A pensare il Concorso, e ad assumerne la direzione artistica, è Angela Tiesi la quale annuncia che fino al 28 febbraio sarà possibile iscriversi. Il Concorso si terrà il 12 e 13 marzo al Teatro Morelli ed è aperto a due categorie: under 14 ed over 14. Quattro invece le sezioni previste: danza classica, moderna, contemporanea, hip hop.I premi spaziano da prestigiose borse di studio a stage formativi, sino ad abbigliamento per la danza.Si può prendere visione del regolamento sulla home page del sito www.comune.cosenza.it.

Il Partito per il Sud con una lista unitaria alle prossime regionali:accordo Donnici, Belcastro, Sarra


Il Sud unito per le prossime elezioni regionali sotto un unico simbolo.
Si Tratta del Partito per il Sud che correrà per la carica più alta dell'Ente calabrese sotto una lista unitaria meridionalista che vuole essere decisiva per il cambiamento e il rinnovamento dell'attuale classe dirigente, come è scritto in una nota diffusa dall'Ufficio stampa di Beniamino Donnici, già promotore dei Comitati per la Calabria libera e nominato Segretario nazionale del partito Io Sud, quest'ultimo fondato dalla senatrice Adriana Poli Bortone.
L'accordo, è stato infatti sancito da una riunione che si è tenuta a Reggio Calabria insieme all'onorevole Alberto Sarra e al presidente Elio Belcastro che recentemente si sono staccati dall'Mpa fondando, appunto, il nuovo movimento Io Sud.
Si tratta di un vero e proprio movimento meridionalista che unisce diverse forze politiche unite nella direzione comune di fare della Calabria la vera protagonista del suo futuro e cambiamento piuttosto che subire le scelte fatte altrove.
Nei prossimi giorni, Donnici, Belcastro e Sarra terranno una conferenza stampa per illustrare percorso e prospettive del nuovo soggetto politico, mentre, a metà febbraio è prevista una manifestazione nazionale cui interverranno anche la senatrice Poli Bortone e l'onorevole Miccichè.
Le porte e le liste sono aperte – ha detto Beniamino Donnici – non solo a movimenti e associazioni che già hanno dato la loro adesione e a quelli che ci stanno seguendo con attenzione e curiosità, ma anche alle singole personalità che hanno a cuore le sorti della Calabria. Girando per i territori, si avverte un crescente entusiasmo e queste elezioni potrebbero davvero trasformarsi in un referendum pro o contro il Sud.”
Angela Mendicino


venerdì 22 gennaio 2010

In arrivo il 52simo Carnevale di Castrovillari


Cresce in città e in tutta la regione l’attesa per il Carnevale di Castrovillari che oltre ad essere il Carnevale più famoso della Calabria, è ormai costantemente annoverato tra gli eventi carnascialeschi più importanti d’Italia. L’ evento è organizzato dalla Proloco cittadina con il contributo della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, dell’amministrazione comunale, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e di importanti sponsor privati.Come accade immancabilmente ogni anno in questo periodo, nella città del Pollino fervono i preparativi per quella che sarà la 52° edizione dell’evento, in programma da sabato 6 a martedì 16 febbraio prossimi. La macchina organizzativa è ormai in piena attività per presentare un cartellone ricchissimo di appuntamenti, che, come da tradizione, avrà nelle sfilate dei gruppi spontanei (in programma il 7, il 14 e il 16 febbraio) il suo apice. Il consiglio direttivo della Pro Loco ha già definito il programma e in attesa che questo venga svelato nel dettaglio, trapelano le prime indiscrezioni. Tra le anticipazioni più importanti, quella che il Festival Internazionale del Folklore, che da sempre affianca il Carnevale e al quale prenderanno parte nazioni come il Togo, la Malesia, il Portogallo, la Serbia e la Georgia, quest’anno sarà caratterizzato da un focus di approfondimento culturale su Cuba. Oltre alle sfilate, ai tradizionali riti del Corteo Storico (che si conclude con l’Incoronazione di Re Carnevale) e della “Sirinata dà Savuzizza” e agli appuntamenti ormai consolidati (come il Gran Galà del Folklore, il Seminario di Studi, il Carnevale dei Bambini, il Fantasy Carnival Drink ecc.), dopo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione, tornerà anche quest’anno il Festival delle “Cover Band”. E mentre si lavora alacremente all’evento più rappresentativo della città di Castrovillari, giunge la notizia che l’Orchestra del Gruppo Folklorico della Pro Loco cittadina (10 elementi) capeggiato dal direttore artistico Gerardo Bonifati, partirà in settimana per una tournée in Australia che andrà a concludere in grande stile i festeggiamenti degli 80 anni del gruppo. Trasferta, questa, che verrà realizzata grazie all’interessamento dell’imprenditore Rocco Pantaleo e che toccherà le città di Melbourne e Sidney.

Reggio si prepara ad ospitare i campionati del mondo di volley


Ammirare le gesta dei campioni olimpici in carica, pronti a sfidare tre nazionali del Sud America nel girone di qualificazione del massimo trofeo planetario, tutto questo in riva allo Stretto, nella splendida cornice che solo un impianto come il “Pala Calafiore” può offrire. Reggio Calabria si sta preparando al meglio per ospitare la prestigiosa manifestazione, insieme alle nove “sorelle” prescelte dalla Federazione italiana pallavolo. Il calore del pubblico della Città della Fata Morgana, da sempre vicino ai grandi eventi, accompagnerà la tre giorni di gare, in programma il 25-26-27 settembre, quando gli States lanceranno la sfida a Venezuela, Messico ed Argentina, alla ricerca della qualificazione alla fase successiva della rassegna. Il grande volley torna dunque nella città metropolitana dello Stretto, a pochi anni di distanza dal World Grand Prix, ospitato per tre edizioni di fila (2004-2006), con due finalissime. La macchina organizzativa, che tanti successi e consensi ha mietuto nelle scorse competizioni di livello mondiale che hanno visto Reggio come protagonista, è già in moto da diverso tempo per garantire anche in questa circostanza la piena riuscita della manifestazione in ogni suo aspetto sia logistico che sportivo. Alle sfide (due al giorno) che si svolgeranno in orario pomeridiano e serale, faranno da contorno numerose altre manifestazioni collaterali che verranno messe a punto dal Comitato Organizzatore Locale (COL) che si avvale dell’apporto di appassionati e competenti dirigenti sportivi. I dettagli dell’evento iridato verranno resi noti nella conferenza stampa di presentazione, in programma presso il Salone dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria martedì 26 c.m. ed a fare gli onori di casa sarà il Sindaco Giuseppe Scopelliti, da sempre uomo di sport, che insieme a Giuseppe Tuccio, presidente del Comitato Organizzatore Locale, ospiterà le massime cariche federali e sportive italiane. È, infatti, prevista la presenza di Carlo Magri, presidente della Federazione Italiana Pallavolo; Carlo Salvadori, presidente del Comitato organizzatore italiano Mondiali 2010; Renato Arena, vice presidente Confederazione Europea Volleyball. E’ confermata la partecipazione del C.T. Andrea Anastasi. Il tecnico mantovano che può vantare, tra l’altro, ben 141 presenze con la maglia azzurra come giocatore e che intende testimoniare la vicinanza della pallavolo italiana alla città di Reggio Calabria. Durante la mattinata, oltre ai dettagli tecnici, si porrà l’attenzione sulle quattro squadre protagoniste del girone reggino: gli Stati Uniti (oro olimpico), trionfatori nella World League del 2008; il Messico, che ritrova una manifestazione iridata dopo l’ultima apparizione nel lontano 1982; l’Argentina, sicuramente alla ricerca di un piazzamento di rilievo dopo il 13° posto ottenuto nell’ultimo mondiale nipponico e il Venezuela, team emergente ma che può, comunque, contare su una buona tradizione nelle rassegne iridate.
STAFF COL

Convegno. "Cento anni di parchi nazionali in Europa e in Italia. Storia, problemi e prospettive"

Presso il Centro Visite Cupone, all’interno del Parco Nazionale della Sila, l’Ente Parco, grazie al prezioso supporto del Professor Luigi Piccioni, Ricercatore di Storia Economica presso il Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università della Calabria, e con il patrocinio dell'Unical, organizza un convegno sui parchi nazionali in Europa e in Italia. Il convegno, che si terrà il prossimo 12 febbraio alle 9, trae lo spunto della propria ideazione nella celebrazione dei cento anni dei primi parchi nazionali europei, istituiti in Svezia, che ha avuto luogo nel 2009. L’Italia è stato uno dei primi paesi del Vecchio Continente, tra il 1922 e il 1923, ad adottare questo istituto “inventato” dal Congresso degli Stati Uniti nel 1872.A distanza di cento anni sia in Europa che in Italia le aree protette si sono moltiplicate, le superfici tutelate sono aumentate enormemente e le tipologie di tutela si sono diversificate venendo a includere anche tipi di riserva dalle caratteristiche non lontane dai parchi nazionali, come i parchi regionali. Questo successo delle aree protette non è stato senza ombre: i conflitti ambientali attorno alla loro creazione e alla loro gestione sono stati numerosi, gli standard di tutela non sempre sono stati rispettati, di tanto in tanto riemergono delle tentazioni di snaturarne le funzioni.Per rispondere a queste sfide dei grandi passi in avanti sono stati fatti anche nel modo di intendere il rapporto tra chi gestisce le aree protette, chi le fruisce come visitatore e chi vi abita, mentre non è mai venuto meno - e anzi col manifestarsi della crisi ecologica si è ulteriormente enfatizzato - il ruolo “paradigmatico” delle riserve naturali come laboratori di sperimentazione di rapporti più armonici tra gruppi umani e ambienti naturali.Tutte queste tematiche saranno oggetto dell’incontro presso il Centro Visita Cupone, che si strutturerà in due momenti connessi, ma ben distinti. Nella prima parte, a carattere squisitamente storico, si ricostruiranno alcuni percorsi nazionali sull’arco del secolo cercando di individuare peculiarità ed elementi condivisi; nella seconda parte si farà il punto sulla vicenda italiana, individuandone i punti di forza e quelli di debolezza e cercando al tempo stesso di delineare degli elementi di prospettiva.

PROGRAMMA
- Prima sessione: Un secolo di parchi nazionali europei
Ore 9,00
Saluti della autorità (Roberto Menia, Sottosegretario all'Ambiente; Giovanni Latorre, Rettore Università della Calabria;
Sonia Ferrari, Presidente Parco Nazionale della Sila) e presentazione
Ore 9,20
James Sievert (Aesch - Ch). L'emergere dell'idea di parchi nazionali negli Usa e la sua diffusione.
Tom Mels (Högskolan på Gotland - S). Il centenario: nascita dei parchi nazionali in Europa e l'esperienza storica svedese.
Robert Lambert (Nottingham University - Uk). L'esperienza storica della Gran Bretagna
Ore 11,05
Coffee break
Ore 11,20
Lionel Laslaz (Université de Savoie - F). I parchi nazionali francesi: da un ritardo storico a modello per l'Europa?
Samuel Depraz (Université de Lyon - F). I parchi nazionali dell'Europa Centrale: esiste una specificità post-socialista?
Luigi Piccioni (Università della Calabria). L'esperienza storica dell'Italia
Ore 13,05
Pausa pranzo
- Seconda sessione: I parchi nazionali italiani, problemi e prospettive
Ore 15,00
Orazio Ciancio (Accademia Italiana di Scienze Forestali). La gestione forestale sistemica nei parchi nazionali: un problema irrisolto.
Franco Pedrotti (Università di Camerino). I parchi nazionali come strumenti di tutela della biodiversità.
Roberto Gambino (Politecnico di Torino). I parchi e la pianificazione paesistica-ambientale.
Giampiero Sammuri (Federparchi). I parchi che vogliamo.
Ore 17,35
Coffee break
Carlo Alberto Graziani (Università di Siena). I parchi nazionali come beni collettivi.
Renzo Moschini (Legautonomie e Coordinatore del Centro studi aulle aree protette fluviali di Montemarcello-Magra.). I parchi nazionali nel sistema istituzionale e di governo del territorio.
Giuseppe Rossi (Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise). La missione attuale dei parchi nazionali tra conservazione e sviluppo sostenibile.
Tonino Perna (Università di Messina). I parchi nazionali come laboratori di futuro.
Ore 21,30
Cena

STAFF COL

Calabria, arrestato presunto boss latitante della 'Ndrangheta collegato alla Camorra


Arrestato latitante in calabria
LOCRI, Reggio Calabria (Calabria) - I carabinieri di Locri (RC) hanno arrestato oggi un noto latitante ricercato da quasi tre anni. I magistrati lo accusano di essere il capo di una nota cosca legata alla 'Ndrangheta impegnata in traffici internazionali di droga.
Francesco Muià, di anni 33, ricercato fin dal 2006 dalla Procura di Napoli per associazione mafiosa e narcotraffico, così ha detto il colonnello dei Carabinieri Valerio Guardina.
L'arresto è avvenuto questa mattina a Grotteria, una località della Locride, dove si nascondeva a casa di conoscenti.
I magistrati accusano Muià di essere il capo della 'ndrina Ursino a Gioiosa Jonica, e di aver coordinato con la camorra campana un traffico di cocaina dalla Colombia in Italia.
Sono stati arrestati per favoreggiamento anche i tre componenti della famiglia che nascondeva il latitante - padre, madre e figlia.
Staff COL

giovedì 21 gennaio 2010

Protesta dei lavoratori Phonomedia: nessuna risposta da parte di Istituzioni e dirigenti


Continua senza sosta la protesta dei lavoratori del call center Phonomedia, senza stipendi ormai da diversi mesi e senza risposte valide e concrete sulle loro sorti lavorative. Abbandonati da quelle Istituzioni che dovrebbero essere al fianco del lavoratori e cittadini onesti. Tanti lavoratori, davanti la sede della Presidenza dell’Ente regionale a Catanzaro, hanno dato vita all’ennesima estenuante manifestazione di protesta. Tra questi, tanti giovani e tantissime donne, molte delle quali hanno manifestato insieme ai propri bambini.La Phonomedia è un’azienda nata in seguito alla cattiva gestione di risorse pubbliche. In Calabria rappresentava lavoro per ben 2500 persone (e relative famiglie, sogni, speranze, progetti), ma ancora per i dipendenti Phonomedia non sono arrivate risposte sil loro futuro professionale. Loro, intanto, stanno continuando con l’occupazione della sede del call center senza avere mai visto i responsabili della multinazionale, nessuno di questi, infatti, si è presentato nella struttura catanzarese per far conoscere il futuro ai dipendenti, i quali sono giustamente preoccupati di conoscere le loro sorti e, al contempo, indignati per il modo in cui è stata possibile l’apertura dell’azienda da parte di “fantasmi” che hanno usufruito dei fondi erogati in favore della Calabria. Ora qualcuno si è arricchito lasciando migliaia di famiglie di lavoratori senza stipendio e prospettive.In aiuto ai dipendenti si sono mossi l’europarlamentare Idv, Luigi De Magistris che in risposta agli stessi dipendenti ha detto La Procura della Repubblica di Catanzaro si deve attivare per effettuare tutte le verifiche rispetto a una vicenda che lascia spazio alle ipotesi di spreco di denaro pubblico, intrecci e interessi clientelari e il capogruppo di Nuova Alleanza, Franco Cimino secondo il quale il pessimo esempio di Phonomedia insegna l’uso strumentale e sbagliato delle risorse finanziarie pubbliche e di come tutto questo causa danni all’economia calabrese, adesso c’è bisogno di un Piano tra Governo e Regione per riconvertire i lavoratori o aiutarli a collocarli in altre aziende.
Angela Mendicino

Bando Euroform per la formazione di Intermediari assicurativi


Euroform RFS, Agenzia Formativa accreditata presso la Regione Calabria , organizza un corso di formazione primaria per l’iscrizione alla sezione E del RUI (Registro Unico degli Intermediari Assicurativi) per sub-agenti, collaboratori, dipendenti di agenzia e sub-agenzia”.

CONTENUTI DEL CORSO
Lezioni teoriche in aula - 40h
· Il Contratto di Assicurazione
· Elementi di diritto privato
· Le Assicurazioni
FaD (Formazione a Distanza) - 20h

PARTECIPANTI
Il Corso è rivolto a tutti coloro che vogliono intraprendere la professione di Assicuratore (Agente e/o sub-agenti, collaboratori, operatore di agenzia e sub-agenzia, operatori di banche e società di intermediazione finanziaria, concessionari automobilistici e agenzie di pratiche auto, etc.) iscrivendosi alla sezione E del RUI, o che per qualsivoglia ragione di natura professionale vogliano approfondire il mondo delle Assicurazioni.

I DOCENTI
II corpo Docente sarà formato da Professionisti del settore e Docenti Universitari.
Responsabile Scientifico: Avv. Stanislao GALLO (Agente Capo di primaria Compagnia Assicurativa)

LA METODOLOGIA DIDATTICA
Il percorso formativo sarà articolato in Unità Didattiche teoriche e pratiche, durante le quali saranno alternati momenti di lezioni frontali, attività seminariali e Formazione a Distanza (e-learning). Alle lezioni frontali sarà dato un taglio di tipo pratico in quanto i Docenti porteranno in aula le esperienze maturate in anni di pratica professionale.

SEDE DEL CORSO
Piazza della Libertà 36/40 – RENDE (CS)

PERIODO DI REALIZZAZIONE
Il corso sarà realizzato nei mesi di Marzo e Aprile 2010, con lezioni settimanali da svolgersi prevalentemente durante il week end. Il calendario di dettaglio sarà elaborato successivamente in base alle esigenze dei corsisti.
VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE
Il percorso si concluderà con una Prova di Accertamento delle Competenze Acquisite durante il corso e verra’ rilasciato un Certificato di frequenza del corso.

COSTI

Il percorso si concluderà con una Prova di Accertamento delle Competenze Acquisite durante il corso e verra’ rilasciato un Certificato di frequenza del corso.
COSTI
Il costo di partecipazione (materiali didattici inclusi) al corso è di 400,00 euro.

PER INFORMAZIONI

EUROFORM RFS
P.za Libertà, Rende
Tel: +39 0984 467735
E-Mail: info@euroformrfs.it
web site: www.euroformrfs.it

Scilla e' la Venezia del Sud che offre turismo per tutte le stagioni

L'antico borgo calabrese e' stato insignito della Bandiera Blu
Un nome antico, un'origine che mescola storia, mitologia e leggenda, Scilla, non ha bisogno di tante parole ma basta uno sguardo per capire che non a caso è stata inserita tra i Borghi più belli d'Italia.
Località turistica d'eccellenza, è un borgo balneare, perla della provincia di Reggio Calabria, si trova sullo Stretto di Messina con poco più di 5mila abitanti e vanta un mare cristallino segnalato con Bandiera Blu.
Tanti sono i motivi per visitare Scilla e trascorrere più e meno brevi vacanze nel suo borgo che annovera diverse strutture ricettive e accoglienti e Bed and Breakfast affacciati sul mare.
Il Castello dei Ruffo, ad esempio, è una della principali attrattive turistiche scillesi, sovrasta il paese da una rupe alta circa 80metri, affacciato sul mare dello Stretto domina i due quartieri che suddividono Scilla, Chianalea e Marina Grande. l'antica fortezza in passato residenza dei principi Ruffo di Calabria è oggi destinazione culturale, affascina per la sua storia e si presenta a turisti e visitatori ben conservato grazie ai recenti restauri ed è caratterizzato dai particolari interni e dalle intricate stanze segrete.
Come dire il fascino del mistero da scoprire. Con le sue abitazioni sul mare, la frazione di Chianalea di Scilla è stata ribattezzata la piccola Venezia del sud. E basta davvero poco per capire il paragone, nata come contrada di pescatori, Chianalea è la zona costiera del versante settentrionale della scogliera che ospita il Castello, caratterizzata da una spiaggia di scogli e rocce.
Acque nitide, casette una vicino l'altra lambite dal mare, vicoli stretti e suggestivi tra cui passeggiare, a prima vista ci si accorge che Chianalea, non ha proprio nulla da invidiare alla costiera Amalfitana. Una zona questa, caratterizzata dalla pesca del pesce spada, secondo tradizione fenicia, che si effettua in primavera con singolari imbarcazioni. Non manca la cucina tipica tra i motivi da aggiungere alla lista per trascorrere le vacanze a Scilla, inoltre, questo lembo di terra calabra è particolarmente apprezzata dagli appassionati per le immersioni subacquee e la possibilità di utilizzare il Diving Center per godere lo spettacolo dei fondali marini, ricchi di flora e fauna.
Poi, il quartiere di Marina Grande è rappresentato da un chilometro si costa, una delle più belle in Calabria, delimitata da due grandi rocce. Visitare Scilla è bello tutti i mesi dell'anno, ma è imperdibile nei mesi estivi, specie in agosto quando ricorre il 16 la festa patronale in onore di San Rocco.

Angela Mendicino

www.calabriaonline.com

martedì 19 gennaio 2010

http://www.calabriaonline.com/articoli/Italia-Brasile-non-solo-calcio:convegno-all'Unical-_156.htm


Programma
Giovanni Latorre (Rettore dellíUniversita della Calabria)
Franco Altimari (Prorettore e Dlrettore del Dip. di Llngulstica)
Franco Rubino (Preside della Facolla di Economia)
Guerino D'Ignazio (Preside della Facolta dl Sclenze Polltiche)
Interventi
Ore 9.30
F. Alexandre Hecker
(Universidade Presbiteriana Mackenzie, Sao Paulo)
ll mito di Garibaldi a San Paolo tra i socialisti e i fascisti italiani
Pantaleone Sergi
(Universita della Calabria)
Per una storia della stampa italiana in Brasile: funzioni
pedagoglche, etniche e politiche
Maria Izilda Santos de Mains
(Pontilicia Universidade Catolica de Sao Paulo)
Un sambista italiano a San Paolo: Adoniran Barbosa
Lorenzo Arisiodemo (Universlta della Calabria)
Un cullo calabro-bizantino in Brasile: la festa popolare di lllossa
Sennora Aehlropita a San Paolo lra identita e contaminazioni
Ana Lucia Duarte Lanna
(Universidade de Sao Paulo)
Gli stranieri e la Città. Gli italiani a San Paolo nel quarliere di
Bexiga, 1890-1930
Ore 14.30
Vittorio Cappelli (Universita della Calabria)
La presenza italiana in Amazzonia e nel nord del Brasile tra
Otto e Novecento
Pietro Faniozzi (Universita della Calabria)
Giorgio Marcello (Universila della Calabria)
l circuiti missionari, la leo/ogia de/la liberazione e la poverta: un
intervento sociale ed ecclesiale nella lavela O Terrerao di Rio de Janeiro
Milena Petters Melo (Universidade de Santa Cruz do Sul,
Rio Grande do Sul- Universita Suor Orsola Benincasa, Napoli)
Movimenti migratori nell’era della globalizzazione tra uguaglianza
e diversita, le nuove frontiere della democrazia in Brasile e in Italia
Carlo Amirante (Universlta Federico ll, Napoli)
Dlritto Penale maximo e Cittadinanza minima?
La crisi del welfare e la criminalizzazione delle relazioni sociali.

La Calabria priorita' del Governo per il ministro Alfano ma non mancano le reazioni dell'Opposizione


Convocata la riunione del Consiglio dei ministri a Reggio per varare il piano di contrasto alla Mafia
La Calabria priorità del Governo. Almeno questo c'è nelle intenzioni del ministro della Giustizia, Angelo Alfano, che in occasione dell'incontro con i vertici degli uffici giudiziari a Reggio ha detto, che si terrà una riunione del Consiglio dei Ministri proprio nella città dello Stretto nell'ambito della quale sarà presentato il nuovo piano di contrasto contro la criminalità organizzata.
Insomma il ministro ha affermato con fermezza che attraverso una serie di iniziative si vuole riaffermare la presenza dello Stato nella nostra regione.
Come si realizzerà tutto questo? Attraverso una serie di misure che riguardano alcuni temi principali, tra cui un numero maggiore di uomini nelle procure, in questa direzione sono previsti incentivi in termini economici e di carriera a quei magistrati che sceglieranno le sedi più difficili e rifiutate da loro colleghi. Ancora.
Saranno effettuate ispezioni negli uffici giudiziari di Reggio, la Calabria sarà, insomma, tra le priorità del Governo Berlusconi formulando una Agenda in cui oltre a un maggior numero di magistrati e personale amministrativo, prevede il contrasto alla mafia venendo anche incontro alle richieste fatte dai dirigenti degli uffici giudiziari.
Ma non sono mancate le polemiche.
Ad esempio, il vicepresidente dei deputati del Pd, Rosa Villecco Calipari, ha detto che non bastano i rinforzi in termini di personale, servono norme contro l'autoriciclaggio, l'inserimento della 'ndrangheta tra le associazioni mafiose nel 416 Bis l'istituzione di un'Agenzia dei Beni confiscati, proposte, insomma, che dal Pd dicono di voler parlare in accordo con la Maggioranza. Le reazioni alle dichiarazioni di Alfano sono arrivate anche da Michelangelo Tripodi, responsabile per il Mezzogiorno del Pdci-Federazione della Sinistra che ha puntato il dito contro questo Governo antimeridionalista, che ha approvato il Federalismo fiscale dietro indicazione della Lega e contro il Sud.

Angela Mendicino


Il Parco della Sila in mostra a Malta per la promozione del Turismo in Calabria





Esposizione dal 21 al 23 gennaio a La Valletta
Un appuntamento turistico importante per tutta la Calabria è in programma a Malta dal 21 al 23 gennaio nella Borsa della capitale La Valletta con una grande esposizione dedicata al Parco nazionale della Sila con i suoi prodotti enogastronomici e le sue meraviglie paesaggistiche.
L'iniziativa è stata realizzata grazie al rapporto sinergico tra l'Ambasciata italiana a Malta, il ministero dell'Agricoltura dell'isola e della Camera di commercio italo-maltese e porta il titolo “Calabria meets Malta:il Parco nazionale della Sila cuore verde del Mediterraneo”. Come dire un titolo che già in sé rappresenta il significato dell'intero progetto che è rivolto alla promozione e divulgazione all'estero, in particolare a Malta, dell'offerta turistica proposta dalla montagna calabrese, proprio come hanno fatto sapere attraverso un comunicato ufficiale dell'Ente.
Il Parco per questa importante occasione esporterà nella vetrina della Borsa a La Valletta le proprie tipicità sia per quanto riguarda il ricco patrimonio faunistico e ambientale sia l'offerta di iniziative e attività ricreative, sportive, culturali. Non solo.
Per l'appuntamento con il marketing della Calabria saranno esportati e mesi in esposizione i migliori prodotti dell'artigianato, e dell'enogastronomia che operano all'interno del Parco nazionale e che rappresentano un vero e proprio biglietto da visita dell'intero territorio silano e che sarà presentato, nel migliore dei modi, ai visitatori che saranno i turisti della nostra regione.
Insomma, per valorizzare il turismo di qualità e incentivare le visite nel territorio Calabrese il passaggio obbligato è quello della promozione dell'immagine produttiva della nostra regione in altri paesi.

Angela Mendicino






http://www.calabriaonline.com/

lunedì 18 gennaio 2010

Giornata della Memoria contro la Shoah promossi seminari dalla Fondazione Ferramonti


Memoriameeting dal 21 al 28 gennaio a lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo
Un programma per non dimenticare e cercare di capire quell’ aberrante pagina della storia nazionale rappresentata dall’Olocausto che si terrà dal 21 al 28 gennaio con seminari tra Lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo organizzato dalla Fondazione Ferramonti. Si tratta del Memoriameeting promosso dall’associazione culturale dal 1989. Si inizia dal drammatico racconto di Ferramonti uno dei campi di concentramento tra i più grandi d’Italia che si trova in Calabria, a 30 chilometri da Cosenza, dove è stato attivo dal 1940 al’43, con un migliaio di ebrei prevalentemente stranieri. In occasione di questo primo appuntamento s’intende trasmettere ai giovani la diffusione dei valori di rispetto della persona e solidarietà rendendoli più vicini alla costruzione di una Nuova Europa.Poi, la presentazione di un libro sulla Shoah e l’identità europea, edito da Rubbettino, che parte dall’idea che attraverso il riconoscimento della storia accaduta si potrà costruire un’identità collettiva, affinché, fatti come quelli scaturiti dal nazifascismo non si ripetano più.La mostra fotografica, “L’infanzia rubata” che attraverso le dure immagini di quegli anni restituisce una storia fatta di diritti fondamentali negati. Esposizione, per la prima volta in Calabria, che sarà visibile a Catanzaro dal 27 gennaio al 2 febbraio. La proiezione di un film Nach Dresden alle 17,30, a Vibo Valentia, cui seguirà un dibattito. La Fondazione ha lo scopo di recuperare e custodire la memoria storica del campo d’internamento fascista Ferramonti e lavora in sinergia con scuole, università, con il mondo giovanile e culturale in generale per ricucire il rapporto tra storia, memoria e società contemporanea. Soprattutto la Fondazione culturale cerca di operare nella soluzione di sfide del nostro tempo: razzismo, conflitti etnici e perdita di memoria storica.
Angela Mendicino

Il cartellone della Prosa del Rendano di Cosenza


Cartellone 2010 del Teatro Rendano:

16 gennaio 2010 ore 20.30
17 gennaio 2010 ore 18.00
DAVID LARIBLE in
IL CLOWN DEI CLOWN
Atto unico di 75 minuti
Con David Larible, Genci, Stephan Kunz.



23 gennaio 2010 ore 20.30
24 gennaio 2010 ore 18.00
MORSO DI LUNA NUOVA. racconto per voci in tre stanze
Di Erri De Luca
Regia di Giancarlo Sepe
Con Anna Ferruzzo, Giovanni Esposito, Pino Tufillaro,
Antonio Marfella, Luna Romani, Gianpiero Schiano,
Antonio Spadaro, Simone Spirito.



30 gennaio 2010 ore 20.30
31 gennaio 2010 ore 18.00
LORETTA GOGGI in
S.P.A. SOLO PER AMORE
Orchestra di dieci elementi e ricco corpo di ballo
Regia di Gianni Brezza



13 febbraio 2010 ore 20.30
14 febbraio 2010 ore 18.00
CTB Teatro Stabile Di Brescia
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
con Elena Bucci, Marco Sgrosso,
Maurizio Cardillo, Gaetano Colella, Roberto Marinelli,
(altri 2 attori in via di definizione)



20 febbraio 2010 ore 20.30
21 febbraio 2010 ore 18.00
Il Teatro Eliseo e Arca Azzurra Teatro
Giuliana Lojodice in
LE CONVERSAZIONI DI ANNA K.
Liberamente ispirato a La metamorfosi di Franz Kafka
Testo e Regia di Ugo Chiti
Con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali,
Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini.

Bando per la formazione e l'aggiornamento professionale dei lavoratori calabresi


FORMAZIONE CONTINUA
DEI LAVORATORI DELLE IMPRESE

La Regione Calabria ha pubblicato l’avviso per la presentazione dei progetti di formazione
destinati ai lavoratori delle imprese.
I corsi di formazione possono riguardare le imprese di ogni dimensione (micro, piccole,
medie e grandi) localizzate nella Regione Calabria.
Le attività formative devono essere erogate obbligatoriamente da un Ente di Formazione
accreditato presso la Regione Calabria.
Possono partecipare ai corsi di formazione i lavoratori appartenenti alle seguenti
categorie:
- lavoratori con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- lavoratori con contratto di lavoro a tempo parziale e a tempo determinato
- lavoratori inseriti nelle tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile,
- lavoratori a progetto
- lavoratori stagionali (formazione solo durante il periodo di contratto di lavoro)
- titolari di impresa e soci purché in qualità di lavoratori iscritti a libro paga
- lavoratori collocati in CIG ordinaria, straordinaria e in deroga
Sono invece esclusi:
- i lavoratori assunti con contratto di inserimento o di apprendistato
- i dipendenti delle imprese del settore agricolo
- i titolari di impresa, i soci non dipendenti, gli amministratori, gli agenti
- i soci non lavoratori delle imprese cooperative
Gli ambiti di intervento e la durata dei corsi sono i seguenti:
corsi di aggiornamento durata compresa tra 50 e 100 ore
corsi di specializzazione durata compresa tra 100 e 200 ore
corsi di qualificazione specialistica durata minima di 400 ore
L’intensità di aiuto arriva fino all’80 % delle spese relative al corso di formazione. Il
rimanente 20 % viene coperto con le spese di retribuzione dei lavoratori in formazione, e
quindi senza esborsi a carico delle imprese.
La procedura di valutazione dei progetti formativi è “a sportello” secondo l’ordine
cronologico di arrivo della documentazione.

Per informazioni dettagliate:
Ente di Formazione accreditato presso la Regione Calabria
Contrada Lecco, Rende (CS) - tel. 0984-402786
segreteria@proimformazione.eu

Alleanza Pd e Udc in Calabria: il Centrosinistra punta su Roberto Occhiuto per vincere le elezioni


Primarie annullate. Loiero, invece, potrebbe correre da solo alle regionali di marzo
Carte di nuovo rimescolate nello scenario politico calabrese. Niente Primarie nel Centrosinistra e un'alleanza con l'Udc, guidata da Roberto Occhiuto, in nome di una vittoria per le elezioni di marzo. Del resto il segretario regionale del Partito Democratico, Carlo Guccione, lo ha detto e ribadito che “di fronte a una disponibilità dell'Udc avremmo rinunciato alle Primarie, noi non inseguiamo personalismi, ma al primo posto c'è la coalizione e la sconfitta del Centrodestra”.
Dunque, l'alleanza con il partito di Casini sembra essere ormai una notizia certa. Ma L'Udc, come una moderna Turandot, scioglierà i dubbi nel corso della riunione in programma il prossimo venerdì. Se la coalazione si farà, potrebbe essere proprio il leader Roberto Occhiuto a guidare il Centrosinistra, contro Scopelliti candidato del Pdl e Pippo Callipo che dovrebbe correre con Italia dei Valori alle prossime regionali (sempre che quest'ultimo non rinunci alla candidatura per schierarsi con il centrosinistra). Il segretario Guccione, infatti, ha fatto sapere di voler convocare anche Idv, che ufficialmente appoggia Callipo, per avere un alleato in più e creare una grande coalizione per battere il Pdl.
A essere scontento è il presidente uscente, Agazio Loiero, che in un primo momento si è detto soddisfatto per l'alleanza con l' Udc. In seguito, però, il governatore in carica ha detto di non voler rinunciare alla sua possibile candidatura per la seconda legislatura “il rapporto con l'Udc è importante – ha detto Loiero in un comunicato ufficiale – ma non si può sacrificare tutto fino a cedere la presidenza”. Ma il Pd non si scompone e non cede davanti la possibile uscita di Loiero che potrebbe, quindi, correre da solo con tre liste alle elezioni di primavera, visto che il Partito democratico punta tutto su Roberto Occhiuto per mantenere la poltrona più alta della Regione Calabria. Il leader regionale del Pd, Guccione, quindi, punta dritto al suo obiettivo “sul nome di Occhiuto in dietro non si torna”, e ha annunciato nella settimana, la convocazione di una riunione aperta con Udc e Idv, per definire le strategie politiche.
Angela Mendicino

venerdì 15 gennaio 2010

Famiglia e Societa' in Calabria tema di un convegno lunedi' a Reggio


Attenzione riservata alla famiglia al suo ruolo nella società a come questa possa essere contestualizzata ai giorni nostri e soprattutto le responsabilità che da essa scaturiscono. Temi al centro di un convegno promosso da Calabria etica in sinergia con la Cooperativa Marzo 78 che si terrà lunedì, 18 gennaio dalle 15,30 nel palazzo della Provincia di Reggio Calabria. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cultura della famiglia quale culla dei valori sociali, etici ed educativi alla base di ogni società civile.Si discuterà sul tema fondamentale delle responsabilità educative della famiglia ma anche delle relative difficoltà che questo importante nucleo sociale si trova ad affrontare oggi. L’incontro sarà anche un modo per presentare alla comunità il nuovo Centro per la Famiglia di Reggio Calabria con la divulgazione dei risultati raggiunti.Tra i relatori del convegno diversi addetti ai lavori coinvolti a vario titolo nel tema, ad esempio, in rappresentanza della Regione l’assessore al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi mentre i lavori saranno introdotti da Luigi Bulotta, presidente di Calabria Etica.Poi contributi di Antonello Costabile, docente di Sociologia della Famiglia all’Università della Calabria, Franca Panuccio, esperta in diritto di famiglia e docente universitario, Pina Gareffa, direttore dell’Ufficio dei servizi sociali per i minorenni di Reggio Calabria - Ministero della Giustizia - dipartimento Giustizia Minorile. Le conclusioni sono affidate a monsignor Antonino Iachino, vicario generale della Curia metropolita di Reggio Calabria-Bova.


Avatar e La Prima cosa bella nei cinema in Calabria


Effetti speciali da un lato e una commedia italiana dall'altro per il weekend cinematografico
Esce in questo fine settimana, nelle nostre sale, il tanto atteso e chiacchierato film Avatar, di James Cameron vincitore, quindici anni fa dell’Oscar per il film colossal Titanic che, in quella occasione, ha fatto incetta di statuette. Adesso, il regista presenta il suo ultimo lavoro, un mix di avventura e fantascienza con grandiosi effetti speciali e una storia ambientata in una sorta di universo parallelo e virtuale. Un racconto che si snoda nell’avamposto umano Pandora popolato da Avatar, ovvero ibridi geneticamente sviluppati dal Dna umano. Soprattutto uno spettacolo per gli occhi da vedere soprattutto per gl’innovativi effetti speciali, su cui ha fatto leva il regista, che ha impiegato 4 anni di lavorazione per Avatar che, curiosamente, esce in Italia nello stesso periodo in cui uscì a suo tempo Titanic. Altro film tanto atteso e sponsorizzato ma di tutt’altro genere è il nuovo lavoro firmato Paolo Virzì, La prima cosa bella, con un cast di attori promettente come Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi e Dario Ballantini, tra i principali interpreti.Una produzione Medusa per una commedia particolare, la storia di una famiglia con una mamma singolare, egocentrica, alle prese tra i suoi concorsi di bellezza e i suoi due figli, Bruno e Anna. Un racconto che dagli anni Settanta arriva fino ai giorni nostri in una escalation di bizzarre avventure e incursioni tra i sentimenti. Poi un’altra visione, che è stata in concorso all’ultimo Festival di Venezia premiando con la Coppa Volpi il protagonista, Colin Firth, A single man, ambientato a Los Angeles negli anni Sessanta è un bel film diretto da Tom Ford. Un dramma sottile e trattato con intelligenza dal regista, che trae questo film dal romanzo Un uomo solo di Isherwood, il racconto di un professore universitario rimasto solo in seguito alla perdita del suo compagno e che si rifugia nel passato fino all’arrivo di una sua cara amica (Julianne Moore).Intanto continua la proiezione dell’ultimo film, di e con Verdone, che è stato campione d’incassi ai botteghini Io, loro e Lara in cui l’attore romano è affiancato da Laura Chiatti.Angela Mendicino


13 nuovi arbitri in Calabria premiati nella sezione di Rossano, due sono donne


Due mesi di corsi che hanno premiato tredici nuovi arbitri nella sezione Antonio Celestino di Rossano.
Il 3 gennaio scorso, infatti, si è concluso il Primo corso nazionale di fischietti organizzato dal presidente Marcello Nicchi.
A distinguersi sul campo anche due donne, entrambe laureate, di cui una mamma di un bimbo. Tra i neo arbitri un assistente universitario della facoltà d'Ingegneria Unical. I neo arbitri promossi nel recente esame sono Rosalia Ruffo, Emanuela Converso, Simone Romeo, Giovanni, Paolo e Tiziano Tomei, Giovanni Galina, Giuseppe Tiani, Domenico Salatino, Gianluca Basile, Pierfrancesco Gencarelli, Francesco Parise e Luca Marucci.
Ai tredici nuovi giudici di gara saranno a breve consegnate le divise come fanno sapere dalla sezione A.I.A. il cui presidente Luigi De Gaetano ha fatto sapere che e’ la seconda volta che durante l’anno appena concluso organizziamo il corso per arbitro di calcio ( questa volta nazionale) e siamo soddisfatti per il numero di partecipanti, ritengo che tale risultato premi la credibilità ed il risalto di immagine dell’intera Sezione rossanese, punto di riferimento di aggregazione giovanile non solo della città che ci ospita ma dell’intero hinterland di competenza. In soli tre anni siamo riusciti ad avviare verso questa disciplina circa settanta cinque nuovi arbitri.
Angela Mendicino


giovedì 14 gennaio 2010

Cultura Arberesh. Istituite dalla Regione le Fondazioni a tutela delle minoranze linguistiche


La Giunta ha approvato i nuovi statuti delle Fondazioni arberesh

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore al “Turismo e Minoranze Linguistiche” Damiano Guagliardi, ha approvato gli statuti delle Fondazioni per le Comunità Arberesh, Grecanica e Occitana di Calabria. Si chiude così l’iter – è scritto in un comunicato dell’ufficio stampa - avviato dal Consiglio Regionale che prevedeva la trasformazione in Fondazioni dell’Istituto Regionale per la comunità Arberesh con sede in San Demetrio Corone, dell’Istituto di Studi Elleno-Calabri (IRSSEC) per la comunità Greca con sede in Bova Marina, e dell’Istituto per la comunità Occitana con sede in Guardia Piemontese.
“Una trasformazione necessaria - ha dichiarato l’Assessore Guagliardi - per rispondere meglio in materia di tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche. In tal senso, abbiamo predisposto gli statuti delle tre Fondazioni che opereranno in relazione ai principi generali ed alle finalità della Legge 482/99 e della Legge regionale 15/03, nonché delle altre disposizioni in campo europeo ed internazionale in materia di tutela e diffusione delle lingue minoritarie regionali. Sarà inoltre valorizzato il patrimonio linguistico-letterario, artistico, demo-antropologico, urbanistico e monumentale delle tre comunità storiche di Calabria riconosciute dalla legge”. Le Fondazioni saranno gestite da un Consiglio di Amministrazione composto da un Presidente, da un membro esperto designato dall’assessore regionale, da un rappresentante delle Province nei cui ambiti ricadono comuni di minoranza linguistica, da un componente designato dall’Assemblea dei Sindaci dei Comuni di minoranza, e dal dirigente del Settore Minoranze Linguistiche della Regione. Gli altri organi statutari delle Fondazioni sono: l’Assemblea dei Soci, il Revisore dei Conti, ed il Comitato dei Sostenitori.

Fonte:Regione Calabria

Denunce di Stalking in Calabria: promosso un seminario nelle scuole con esperti del fenomeno

Nei primi 6 mesi dall'approvazione della legge denunciate oltre 2mila persone. Le vittime sono quasi sempre donne

Un reato ai danni della persona davvero insidioso. Minaccioso che lede la libertà personale e il diritto a disporre della propria volontà. Lo stalking (il termine richiama il comportamento assillante e persecutorio di chi controlla una persona in modo invasivo e fastidioso), è un reato riconosciuto dopo una serie di battaglie diventata legge lo scorso febbraio. Dall'entrata in vigore della norma è emerso un fenomeno davvero preoccupante nel nostro paese. Nei primi 6 mesi dall'approvazione della legge, sono state arrestate per atti persecutori 520 persone e denunciate oltre duemila, mentre, le vittime nell'ottanta percento dei casi sono donne. Dalla neonata legge scaturiscono una serie di informazioni in materia di come comportarsi e come riconoscere possibili stalker e capire come difendersi. In questa direzione ad esempio, la Consulta provinciale degli Studenti di Cosenza ha approvato una serie d'incontri nelle scuole Superiori del territorio attraverso un seminario “Stalking:conoscerlo e difendersi”. Un seminario il cui appuntamento è fissato per il 22 gennaio che si terrà nell'Aula Magna del liceo classico, Candela di San Marco Argentano.
In questa occasione gli studenti della Valle dell'Esaro avranno modo di essere informati su un problema tanto attuale quanto insidioso. Tra i relatori lo psicoterapeuta Massimo Lattanzi, la criminologa Margaret Cichello e l'avvocato Margherita Corriere, nomi che nel panorama nazionale sono impegnati costantemente nel contrasto allo stalking.
Spesso sono le donne ad essere vittime di stalking attraverso continue molestie con pedinamenti, sms, telefonate, squilli. Gli stalker possono essere sconosciuti, a volte, ex fidanzati o mariti che non accettano la separazione.
In ogni caso attraverso il seminario s'inizierà a mettere un tassello nell'intricato campo della violazione della libertà personale.
Per diffondere una cultura del comportamento civile.

Angela Mendicino