Calabria Magazine

mercoledì 13 gennaio 2010

Laureati in fuga dal Sud

Le migrazioni interne non sono solo un ricordo in bianco e nero. Negli ultimi anni si è registrata una vera e propria fuga dal Mezzogiorno, ma a differenza del passato spesso a fare la valigia sono i laureati. Tra il 2000 e il 2005 hanno lasciato il Sud Italia ben 80 mila dottori, pari ad una media annua di 1,2 ogni 100 residenti in possesso dello stesso titolo di studio.E' quanto emerge da un'indagine condotta da Bankitalia sulla "mobilità dl lavoro in Italia", appena pubblicata, che rileva come in 15 anni, tra il 1990 e il 2005, si siano trasferite al Nord quasi 2 milioni di persone. Secondo Palazzo Koch, "il Mezzogiorno diventa sempre meno capace di trattenere il proprio capitale umano, impoverendosi della dotazione di uno dei fattori chiave per la crescita socio-economica regionale".La caratteristica distintiva delle ultime migrazioni è, infatti, la partenza di ragazzi istruiti, diretti sopratutto verso le grandi aree metropolitane del Centro Nord, come Roma, Milano e Bologna. Il contesto rispetto ai flussi del passato è completamente cambiato: "i nuovi rapporti di lavoro - spiega il rapporto - e la diffusione dei contratti a termine hanno inciso sugli incentivi alla mobilità geografica, rendendo più incerto il rendimento atteso dallo spostamento".E così se una volta era l'emigrato che sosteneva con le sue rimesse la famiglia rimasta del luogo d'origine, oggi è il contrario: i genitori continuano ad aiutare economicamente il giovane fino al suo completo inserimento nel mondo del lavoro.

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