Calabria Magazine

martedì 26 gennaio 2010

Partita di calcio contro il razzismo domani a Rosarno

Domani, mercoledì 27 gennaio alle 16, presso il Palazzetto dello Sport di Rosarno il Vescovo della diocesi Oppido Mamertina - Palmi e il rappresentante della Comunità Islamica di Reggio Calabria saranno al centro di un campo di gioco per ripartire insieme.

S.E. mons. Luciano Bux e Hassan El Mazi daranno il calcio d’inizio ad una gara dal sapore unico nella diversità. Infatti scenderanno in campo dei rappresentanti della Comunità Rosarnese, chiamati a raccolta dalla PGS Rosarno che vedrà in formazione oltre i ragazzi dell’Oratorio anche alcuni extracomunitari che sono rimasti nella cittadina della Piana, fronteggiarsi con la rappresentativa della Comunità Islamica di Reggio Calabria.

« Un segnale forte che parte da qui, - afferma il presidente provinciale del CSI, Paolo Cicciù - da dove per anni il silenzio l’ha fatta da sovrano. Il CSI e tutte le istituzioni civili e religiose che ci hanno affiancato in questo momento vogliono alzare il tiro sulla facile denuncia e programmare per ricominciare un dialogo serio, basato sulla dignità di ciascuno ». Scuole, Forze dell’Ordine, Istituzioni: tutte hanno risposto positivamente alla provocazione del comitato reggino.
Prima della gara si terrà un momento di riflessione in cui interverranno il presidente regionale del CONI Calabria Mimmo Praticò, il presidente provinciale CONI Reggio Calabria Giovanni Filocamo, in rappresentanza di Libera don Pino De Masi, il parroco di Rosarno don Pino Varrà e il presidente del consiglio provinciale di Reggio Calabria Giuseppe Giordano.
« È importante – sottolinea Paolo Cicciù - che tanti abbiano accolto la nostra proposta: qualunque azione se collettiva può davvero smuovere le coscienze e tentare di debellare il germe dell’ignoranza. Rosarno non è una città razzista, gli extracomunitari sono uomini e vanno trattati come tali ». La partita simbolica si disputerà in una data non occasionale: infatti, il 27 gennaio è la giornata della memoria, per non dimenticare i drammi della Shòa.

Il CSI di Reggio Calabria vuole in questo contesto dove ancora vige la legge del più forte e dell’emarginato sottolineare che oggi come allora si può alzare la testa e dire di no ai soprusi verso il più debole tra i deboli. « Per noi è importante – conclude Cicciù - essere a Rosarno nel giorno della memoria: abbiamo assistito ad un ennesima rappresentazione della legge del taglione dove chi ha più potere prevarica su “i-senza-diritto”. Dobbiamo dare risposte sincere di fronte a questa situazione: solidarietà e apertura all’Altro, che è un altro me». Sarà una giornata di piena integrazione religiosa, a ridosso della settimana ecumenica per l’Unità dei Cristiani, in cui insieme cristiani cattolici e islamici sapranno dare una risposta ad un territorio in primo luogo, ma a tutta la Comunità civile che vedrà gomito a gomito sacerdoti e guide spirituali musulmane lavorare su un progetto comune: l’integrazione.
http://www.calabriaonline.com/

Nessun commento:

Posta un commento