
17 / 02 / 2010 - Richard Lynn sostiene la superiorita' dei geni caucasici, ricerca bocciata anche dal Presidente degli psicologi italiani. Il professore ha "dimenticato" i Nobel Dulbecco, Pirandello, Deledda e Fermi, tutti meridionali
Uno studio a dir poco discutibile e d'impronta razzista in un periodo in cui l'ondata antisemita si sta facendo nuovamente sentire.
Sulla rivista scientifica “Intelligence” uno psicologo dell'Università dell'Ulster, Richard Lynn, ha pubblicato una tesi in cui sostiene che nel sud Italia la popolazione sarebbe meno intelligente rispetto a quella del nord a causa della mescolanza genetica con popolazioni africane e del Medio Oriente. Insomma, discorsi che ci portano indietro negli anni e ci fanno pensare al prof nazista Mengele, suonando come elogio di supremazia di una “razza” rispetto a un'altra. Lo studio di Lynn che ha già scatenato polemiche in ambito scientifico, sociale e politico non è supportata da adeguati strumenti comparativi, come ha contestato lo stesso presidente dell'Associazione italiana di psicologia, Roberto Cubelli, che bolla questo rapporto come uno “studio dai gravi limiti teorici, metodologici e psicometrici”. Insomma, non attendibile. Il professor Lynn, inoltre, non è affatto nuovo a questo genere di tesi razziste, infatti, lo psicologo ha già pubblicato lavori sull'influenza della pigmentazione chiara nel quoziente intellettivo grazie dai geni caucasici. Inoltre, il Meridione sarebbe arretrato rispetto al nord anche a causa della qualità del cibo più scarsa e che dal 1400 non sarebbero nate figure di spicco dal Mezzogiorno italiano.
Tutto contestabile e dimostrabile. I prodotti enogastronomici delle regioni del sud sono esportati e invidiati in diverse parti del mondo. Inoltre, il prof Lynn ha dimostrato di avere scarsa conoscenza sulle menti eccelse meridionali che hanno portato in alto il nome dell'Italia nel resto del mondo: il Premio nobel 1975 per la Medicina, Renato Dulbecco è di Catanzaro, come non citare i Fisici Franco Modigliani ed Enrico Fermi, entrambi romani, il siciliano Luigi Pirandello, illustre letterato italiano, Nobel per la Letteratura e poi, Salvatore Quasimodo e la scrittrice sarda Grazia Deledda. Solo per citarne alcuni. Come non ricordare un figlio di Calabria, della Piana di Gioia Tauro, letterato e scrittore doc, Fortunato Seminara.
Per non parlare di tanti emigrati calabresi o di altre regioni del Sud che, costretti ad andare in altri paesi, riescono a emergere specie in campo scientifico.
Tutto questo è già abbastanza per invalidare la tesi di Lynn che, può di uno studio scientifico, sa tanto di apologia del razzismo.
Angela Mendicino
Uno studio a dir poco discutibile e d'impronta razzista in un periodo in cui l'ondata antisemita si sta facendo nuovamente sentire.
Sulla rivista scientifica “Intelligence” uno psicologo dell'Università dell'Ulster, Richard Lynn, ha pubblicato una tesi in cui sostiene che nel sud Italia la popolazione sarebbe meno intelligente rispetto a quella del nord a causa della mescolanza genetica con popolazioni africane e del Medio Oriente. Insomma, discorsi che ci portano indietro negli anni e ci fanno pensare al prof nazista Mengele, suonando come elogio di supremazia di una “razza” rispetto a un'altra. Lo studio di Lynn che ha già scatenato polemiche in ambito scientifico, sociale e politico non è supportata da adeguati strumenti comparativi, come ha contestato lo stesso presidente dell'Associazione italiana di psicologia, Roberto Cubelli, che bolla questo rapporto come uno “studio dai gravi limiti teorici, metodologici e psicometrici”. Insomma, non attendibile. Il professor Lynn, inoltre, non è affatto nuovo a questo genere di tesi razziste, infatti, lo psicologo ha già pubblicato lavori sull'influenza della pigmentazione chiara nel quoziente intellettivo grazie dai geni caucasici. Inoltre, il Meridione sarebbe arretrato rispetto al nord anche a causa della qualità del cibo più scarsa e che dal 1400 non sarebbero nate figure di spicco dal Mezzogiorno italiano.
Tutto contestabile e dimostrabile. I prodotti enogastronomici delle regioni del sud sono esportati e invidiati in diverse parti del mondo. Inoltre, il prof Lynn ha dimostrato di avere scarsa conoscenza sulle menti eccelse meridionali che hanno portato in alto il nome dell'Italia nel resto del mondo: il Premio nobel 1975 per la Medicina, Renato Dulbecco è di Catanzaro, come non citare i Fisici Franco Modigliani ed Enrico Fermi, entrambi romani, il siciliano Luigi Pirandello, illustre letterato italiano, Nobel per la Letteratura e poi, Salvatore Quasimodo e la scrittrice sarda Grazia Deledda. Solo per citarne alcuni. Come non ricordare un figlio di Calabria, della Piana di Gioia Tauro, letterato e scrittore doc, Fortunato Seminara.
Per non parlare di tanti emigrati calabresi o di altre regioni del Sud che, costretti ad andare in altri paesi, riescono a emergere specie in campo scientifico.
Tutto questo è già abbastanza per invalidare la tesi di Lynn che, può di uno studio scientifico, sa tanto di apologia del razzismo.
Angela Mendicino
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